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 Wii, novità e delucidazioni

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dbiondo
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MessaggioOggetto: Wii, novità e delucidazioni   Lun 20 Dic 2010, 01:07

Qui si parla della Wii in generale, postate problemi, nuove uscite e future uscite, sbizzarritevi!
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dbiondo
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MessaggioOggetto: Re: Wii, novità e delucidazioni   Lun 20 Dic 2010, 01:12

Un casco di banane in cambio di Donkey Kong Country Returns


Accade in Gran Bretagna, dove Nintendo ha intrapreso questa curiosa iniziativa commerciale.
In occasione del lancio del nuovo titolo Nintendo, la mattina di Venerdì 3 Dicembre le catene Game e GameStation avevano decine di persone in attesa dell’apertura dei negozi. Le prime 20 persone che avrebbero consegnato un casco di banane, infatti, avrebbero ricevuto in omaggio una copia di Donkey Kong Country Returns.

Bellissima curiosità!
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MessaggioOggetto: Re: Wii, novità e delucidazioni   Lun 20 Dic 2010, 17:32

Nintendo ha appena chiuso una delle promozioni commerciali più assurde ed efficaci di sempre. I primi 20 fan che negli store inglesi selezionati hanno consegnato delle banane, si sono visti regalare una copia del nuovo Donkey Kong Country Returns per Wii. Inutile dire che è stato un successo, tanto che la stessa Big N non ha fatto mistero di stare pensando a replicare la proposta in un prossimo futuro.

Rifaccio mie le spassose ipotesi di Joystiq.com e quindi vi annuncio che presto potremo: mettere le mani su Super Mario Galaxy 2 in cambio di funghi psichedelici; consegnare un maglioncino fatto a mano per Kirby Epic Yarn; portare una qualche ‘forma di vita aliena’ per avere una copia gratutita di Metroid Other M.

Che dire? Questi geni del marketing inglese non si battono!
Che dire, è durato poco, ma è stata una trovata strana, ma allo stesso tempo geniale!
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MessaggioOggetto: Re: Wii, novità e delucidazioni   Lun 20 Dic 2010, 19:26

Forse un giorno Nintendo dovrà farsi un esame di coscienza, riflettere su sé stessa, e magari capire che è fondamentale sapersi rinnovare, dando un taglio al passato dicendo addio a personaggi vecchi di 15 o 20 e passa anni, usati e riusati in decine di giochi senza un reale ricambio generazionale.
Forse questo accadrà un giorno, sì, ma non oggi; perchè la casa di Kyoto con i "soliti" Link, Mario, Zelda, Samus, Luigi, Pikachu e compagnia riesce sempre, console dopo console, a dar vita a titoli eccellenti, meravigliosamente giocabili e che sembrano esistere in una sorta di bolla spazio-temporale in cui il divertimento è riconoscibile, familiare, ma ugualmente ineguagliabile. E tornando a parlare di longevità, c'è una autentica icona del divertimento elettronico ormai davvero prossima a compiere 30 anni, che era già protagonista quando invece l'idraulico italiano era soltanto un anonimo "Jumpman" che gli faceva da spalla nell'esordio da game designer di un giovanissimo Miyamoto. Negli ultimi spiccioli di un 2010 ormai pronto a congedarsi, Donkey Kong ritorna con uno dei migliori giochi in assoluto per Nintendo Wii.
Ci vuole il pelo sullo stomaco

Donkey Kong Country Returns, come il nome suggerisce, riprende la serie "Country" di Rare, che dal 1994 al 1997 con tre capitoli su Super Nintendo deliziò il 16-bit raggiungendo picchi tecnici eccezionali, affiancati da un gameplay ottimo. Erano gli inizi d'oro del matrimonio tra la software house inglese e Nintendo, destinato poi a infrangersi di fronte ai 375 milioni di dollari pagati da Microsoft per la sua acquisizione del 2002. Con gli autori originali fuori dai giochi, i vertici della grande N hanno quindi ben pensato di affidarne lo sviluppo a un altro team non di certo meno talentuoso, ovvero quel Retro Studios che ha reinventato la serie Metroid con il brand Prime. In questo caso però i ragazzi texani non hanno destinato allo scimmione lo stesso trattamento che avevano riservato a Samus; Donkey Kong Country Returns non è una rivoluzione, ma piuttosto una prosecuzione di ciò che era stato interrotto alle porte del nuovo millennio. La cosa di per sé sarebbe già interessante, in un periodo in cui i platform 2D sono diventati un genere di nicchia, ma è il risultato finale probabilmente oltre le più rosee aspettative che rende l'ultima produzione Nintendo un autentico gioiello. La trama, ovviamente, è poca cosa: stavolta le banane di Donkey Kong sono state sottratte per mano di una tribù, tali Tiki Tak, capace di ipnotizzare poveri e ignari animali per renderli schiavi ai loro piedi. E al vecchio DK potete togliere tutto, ma non certo il suo frutto preferito. Il risultato è una corsa attraverso giungle, spiagge, caverne, fabbriche, vulcani e chi più ne ha più ne metta; ambientazioni divise in numerosi livelli, per comporre una avventura corposa, robusta e longeva. Nella modalità per giocatore singolo, si prende il controllo direttamente del solo primate, anche se il compagno di mille avventure Diddy Kong è sempre disponibile per dare una mano, a patto di liberarlo dal suo solito riconoscibile barile.
In questo caso Diddy va a posizionarsi sulle spalle di Donkey, fornendo così un duplice aiuto che si risolve sia nel raddoppio dell'energia complessiva, sia nella possibilità di usare il suo jetpack per planare con più delicatezza dopo un salto. Una agevolazione che si sarà spesso spinti a benedire, soprattutto nelle situazioni platform più complesse; Donkey Kong Country Returns non è infatti un gioco semplice, o meglio non lo è contestualizzato a ciò che solitamente siamo abituati a trovare nei videogame contemporanei. La necessità di avere buona coordinazione e sufficiente padronanza con il genere platform costituisce un fondamento essenziale, che anche in questo caso avvicina Returns ai capitoli della trilogia su Super Nintendo. Sia ben chiaro, questo non rappresenta una critica, e ci mancherebbe altro viste le volte che ci siamo lamentati dell'eccessiva deriva casual e semplicistica dei titoli Wii; si tratta di una semplice constatazione, di cui è necessario tener conto. Donkey Kong Country Returns è un gioco fatto chiaramente per chi ha il manico: non così difficile da diventare frustrante (anche se spesso ci può andare maledettamente vicino, con vite perse una dopo l'altra), ma impegnativo, che richiede riflessi e coordinazione, soprattutto nel momento in cui si decide di andare oltre il livello superficiale e puntare a obiettivi secondari e al completamento al 100%. La possibilità di attivare la famigerata Super Guida, ovvero in pratica la risoluzione automatica da parte della cpu, è una "innovazione" di cui ancora non riusciamo a essere convinti e che comunque non modifica il quadro di cui sopra.
Discendiamo dalla scimmia
Il sistema di controllo è praticamente perfetto, come richiesto da un platform di questo tipo, soprattutto se marchiato Nintendo. In realtà esistono due alternative, che permettono di scegliere tra Wiimote + Nunchuk o solo telecomando. Le azioni a disposizione sono ovviamente le stesse, ma cambia più o meno sensibilmente la loro esecuzione; nel primo caso per esempio lo spostamento è delegato allo stick del Nunchuk, mentre col solo Wiimote impugnato in orizzontale si usa la croce digitale. Quest'ultima soluzione è senza dubbio preferibile, in quanto più precisa, reattiva e maggiormente compatibile con il gameplay bidimensionale. Scuotendo il controller, che sia unico o sdoppiato, si possono inoltre attivare alcune delle abilità; da solo per colpire il terreno a pugni, assieme alla direzione in giù per soffiare, o con sinistra o destra per fare un attacco rotolante. Inutile dire che ognuna di queste azioni risulti fondamentale all'interno di tutta una serie di situazioni che verrano a proporsi, con una varietà che costituisce uno dei grandi pregi di Donkey Kong Country Returns . L'unico piccolo appunto che è possibile rilevare in merito al sistema di controllo è proprio legato alla soluzione del motion control, difficilmente ravvisabile come migliore di quanto avrebbe potuto essere se sostituita con un semplice caro e vecchio tasto. E la controprova non può neppure essere fatta, dato che il Classic Controller non è supportato. Ma si tratta davvero di un dettaglio assolutamente minimale, un capriccio da purista che non intacca in nessuna maniera la giocabilità del titolo di Retro Studios.
Dicevamo dei vari "strati" con cui si può affrontare Donkey Kong Country Returns, perchè arrivare alla fine del livello è solo l'inizio, robetta per principianti. Il secondo strato significa raccogliere le lettere che formano la parola KONG, sparse in punti più o meno facilmente raggiungibili. Roba da amatori. Il terzo strato è invece qualcosa di decisamente più complesso, dal momento che richiede di raccogliere un numero variabile di pezzi di un puzzle spesso posizionati o nascosti in maniera tale da richiedere uno sforzo di esplorazione e abilità considerevole. Roba da professionisti con nervi d'acciaio e pazienza di un santo, ma ovviamente incredibilmente gratificante. E se non dovesse bastare, c'è anche la modalità a tempo, che impone di guardare il cronometro per ottenere medaglie tanto più si è veloci a raggiungere la conclusione dello stage. Ma le qualità del gameplay della produzione Nintendo vanno ben oltre, e ciò che sorprende è soprattutto, come dicevamo pocanzi, la varietà di situazioni offerte dal sublime level design, che va di pari passo con quella per le ambientazioni che le accompagnano. Corse su carrelli da miniera, o in sella a razzo barili, o più semplicemente in groppa al rinoceronte Rambi sono la norma nel mondo di DK, così come le battaglie sempre esaltanti con boss più o meno grandi. Stancarsi di giocare a Donkey Kong Country Returns è quasi impossibile, ed è senza dubbio questo il più importante traguardo raggiunto dai programmatori. Allo stesso modo anche la componente tecnica merita un plauso, andando a posizionarsi tranquillamente sotto questo punto di vista tra i migliori giochi mai apparsi su Wii; graficamente la mole di poligoni e dettagli è semplicemente eccellente, ma è in generale lo stile che stupisce per qualità e tocchi di classe, come nel caso delle meravigliose sezioni con le silhouette e il sole rosso sullo sfondo. L'unico appunto che si può muovere è legato ai pochi "effetti" applicati, e in tal senso con protagonisti così pelosi l'assenza del fur shading è abbastanza evidente. E restando nell'ambito dei difetti, o meglio degli aspetti meno riusciti, la modalità multigiocatore si rivela sicuramente più debole rispetto all'esperienza single player: troppo punitiva ed esigente, va ad inserirsi semplicemente come un "di più" all'interno di un pacchetto che è nato e cresciuto per un solo utente.
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Nathan Drake
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MessaggioOggetto: Re: Wii, novità e delucidazioni   Mer 22 Dic 2010, 03:02

Ubisoft annuncia il rilascio di nuovi brani scaricabili per Just Dance 2 (qui disponibile la nostra recensione) sul Canale WiiTM Shop. Tutti gli acquirenti di Just Dance 2 potranno festeggiare il Natale con la Wii al ritmo di Nine In The Afternoon dei Panic At The Disco, Mambo N° 5 (A Little Bit of Monika) di Lou Bega, Kung Fu Fighting (Dave Ruffy / Mark Wallis Remix) di Carl Douglas, It’s Not Unusual di Tom Jones e Chicken Payback dei Band of Bees, che saranno scaricabili a un prezzo di 300 Wii Points (€2.99) ciascuno. E poiché non può esserci un Natale senza regali, dal 17 al 27 dicembre sarà possibile scaricare gratuitamente il brano Crazy Christmas dei Santa Clones.



Questi nuovi brani si vanno ad aggiungere ai dieci già disponibili per il download sul Canale WiiTM Shop: il nuovo singolo di Katy Perry, Firework, scaricabile gratuitamente; Pon de Replay di Rihanna, Pump Up the Volume dei M|A|R|R|S, la cover di Barbie Girl, Born To Be Wild degli Steppenwolf, Professor Pumplestickle e Maniac, Crying Blood di VV Brown, Down By The Riverside di The Reverend Horatio Duncan & Amos Sweets e Futebol Crazy delle World Cup Girls, tutti disponibili a un prezzo di 300 Wii Points ciascuno.

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MessaggioOggetto: Re: Wii, novità e delucidazioni   Mer 22 Dic 2010, 18:17

Secondo quanto riportato da Pocket-lint, Shigeru Miyamoto ha fatto sapere che il nuovo Zelda per Wii è pronto al 50% e che il titolo arriverà nei negozi nel 2011.

The Legend of Zelda: Skyward Sword sarà il primo gioco della serie ad adottare i controlli più precisi del Wii MotionPlus.

Nel corso dell'intervista Miyamoto non è apparso preoccupato per l'assalto portato da Microsoft e Sony al segmento del motion control: "Non credo che la gente abbia necessità di passare da Wii ad altre piattaforme. Naturalmente sono lieto per il successo del motion control ma quando sviluppiamo giochi non abbiamo l'obiettivo di dettare nuove mode. I nostri rivali devono ancora scoprire le novità insite nella loro offerta".

Tornando a Skyward Sword, Miyamoto parla di un'avventura più coinvolgente grazie ai controlli gestuali, e definisce il gioco un'esperienza "densa" a livello di gameplay. Secondo il creatore di Super Mario, i giocatori inizieranno una nuova avventura subito dopo aver completato il primo playthrough. E a chi pensa che Wii sia sulla via del declino, Miyamoto risponde: "Possiamo ancora sviluppare molti titoli per questa console".
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MessaggioOggetto: Re: Wii, novità e delucidazioni   Mer 22 Dic 2010, 18:20

L'ho scritto ormai molte volte, ed anche se non conterà e non servirà a nulla non perderò l'occasione di ripetere ulteriormente il concetto: la saga di Zelda avrebbe bisogno di un decisissimo restart. Fosse per me penserei a qualcosa di proprio violento (non nel senso di un Link versione cannibale che si nutre dei corpi straziati dei suoi poveri avversari, non pensate male suvvia!), ad un clamoroso rovesciamento della formula che prima abbiamo istintivamente amato e poi siamo arrivati a conoscere a memoria, immutabile com'è rimasta nel corso degli anni.

All'epoca di quell'immortale capolavoro di Ocarina of Time Zelda rappresentava la summa -anche tecnologica- dello spirito del tempo: un manifesto di game design fatto di classe e sorprese, di genio e di passione, assolutamente irraggiungibile per chiunque altro. Col tempo i videogames e le tecnologie sono evoluti, eppure Zelda è rimasto (anacronisticamente?) fedele a se stesso, imbrigliato in dinamiche che da un lato definiscono cromosomicamente la saga e dall'altro sembrano limitare il suo naturale sviluppo.

Dopo Twilight Princess, riproposizione piuttosto pedissequa dei canoni di Ocarina in versione Bigger & Better, anche la grande N sembrava comunque essersi accorta di qualche evidente scricchiolamento nell'affermatissima formula della serie, ed ormai da mesi Aonuma e soci non esitavano a parlare pure piuttosto apertamente di cambiamento e di innovazioni.

L'attesa nei confronti della conferenza pre-E3 di Nintendo, circostanza ufficialmente stabilita per il debutto in società del nuovo episodio della saga, ha raggiunto quindi livelli di spasmodica eccitazione: si attendevano -e mi attendevo in prima persona- sensazionali novità, scelte coraggiose ed epocali punti di non ritorno, per rendere nuovamente fatata un'epopea avvolta da un torpore sempre più palpabile.


Il rinnovato sistema di combattimento rende decisamente più gustosi ed impegnativi anche gli scontri con i nemici di base (per non parlare ovviamente dei boss). Evviva!
Dopo aver assistito dalla platea del Nokia Theater alla presentazione di Skyward Sword ammetto di aver provato una nota di sincero disappunto. Nulla che c'entrasse con l'imbarazzante dimostrazione live di Miyamoto che litigava in mondovisione con la sua stessa creatura eh, sia chiaro (conoscendo Nintendo ero assolutamente certo che si stesse trattando di una defaillance assolutamente contestuale e non derivante dal gioco stesso): il problema mi è parso sin da subito di natura squisitamente filosofica e concettuale.

La questione è semplice ma fondante: bastano una spruzzatina di cel shading (peraltro pure davvero blanda in termini prettamente artistici, contando che il character design è rimasto sostanzialmente quello dell'ultima volta...) ed una revisione dei controlli in un'ottica più marcatamente motoria a dare nuovo smalto a Zelda? Era davvero il modo di giocare l'ambito su cui intervenire in maniera più convinta e tempestiva?

Onestamente credo proprio di no. O meglio, visti gli oggettivi trionfi ludici di Wii Sports Resort e di Red Steel 2 davo per scontato uno shift verso un sistema di combattimento tutto basato sulla fisicità, e mi aspettavo (ingenuamente direi, col senno di poi!) si sbandierassero orgogliosamente rivoluzioni in altri ambiti.
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MessaggioOggetto: Re: Wii, novità e delucidazioni   Mer 22 Dic 2010, 22:34

Pirateria, File Torrent: Pc e Nintendo Wii i più colpiti

Il portale CVG ha diffuso i dati relativi ad un recente report che ha indagato i livelli di pirateria videoludica casalinga inerenti le principali console attualmente presenti sul mercato. Il settore dei videogiochi ha da sempre dovuto fare i conti con la pirateria, un fenomeno in continua crescita che priva le software house di una parte delle entrate derivanti dalle proprie produzioni.
L’industria videoludica ricerca costantemente soluzioni per tentare di combattere, o quanto meno arginare questo dannoso fenomeno, ma fino ad ora purtroppo non è stata in grado di debellarlo radicalmente e gli studi effettuati in merito ne sono una dimostrazione. Considerati i dati relativi all’evoluzione del fenomeno nel corso degli ultimi anni, la pirateria preferisce ancora colpire il PC con ben 113,624 file torrent disponibili.
Questa prima posizione non meraviglia nessuno dato che sui PC non c’è alcuna casa produttrice capace di adottare le contromisure efficaci per combattere adeguatamente tale fenomeno. La seconda posizione della poco gratificante classifica è occupato dalla console Nintendo Wii, a sua volta segnata da 25,770 file torrent.

Sul gradino più basso del podio troviamo la “PlayStation”, con con 24,240 file torrent disponibili: i dati non includono la PlayStation 3 dal momento che il Blu-ray resta ancora una protezione alquanto granitica, senza contare sporadici casi immediatamente arginati da Sony attraverso i costanti aggiornamenti firmware. Al quarto posto del report figuara la console Xbox 360 con 24,108 file torrent disponibili.
Per quanto concerne il settore delle console portatili, PSP stacca abbondantemente Nintendo DS con 31,742 file torrent disponibili contro i 18,714.
La soluzione al fenomeno della pirateria è ben lungi dall’arrivare, qualsiasi meccanismo di protezione sia stato adottato fino ad ora si è rivelato inefficace sul lungo periodo.
Dal canto nostro approfittiamo dell’occasione per ricordare ancora una volta che scaricare illegalmente materiale protetto da copyright è un reato legalmente perseguibile.
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MessaggioOggetto: Dragon Quest X sarà mostrato su V-Jump il 21 Gennaio   Mar 04 Gen 2011, 22:41

Dragon Quest X, per la gioia dei fan del famoso franchise Square Enix, sarà presentato questo mese. La notizia arriva direttamente da V-Jump che attraverso un'immagine rivela che il prossimo numero che uscirà il 21 Gennaio conterrà le prime informazioni dell'atteso titolo. Ricordiamo che Dragon Quest X è in sviluppo già da 2 anni come esclusiva Nintendo Wii.

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